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Rimborsi per pazienti sottoposti a dialisi

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I pazienti che devono sottoporsi a dialisi presso gli appositi centri, hanno diritto al rimborso delle spese di trasporto a secondo del mezzo utilizzato che è strettamente correlato alle loro condizioni cliniche.

Rimborsi per trasporti al centro dialisi

con mezzo pubblico, occorre presentare domanda di rimborso allegando l'attestazione del centro dialisi con il numero di dialisi effettuate e gli originali degli scontrini dei mezzi di trasporto utilizzati relativi alle tratte percorse nei giorni di seduta della dialisi. In questo caso il rimborso è pari al totale delle spese sostenute. Nel caso si utilizzi il taxi il rimborso è pari al 50% delle spese sostenute.

con mezzo privato, occorre presentare domanda di rimborso allegando l'attestazione del centro dialisi con il numero di dialisi effettuate e la dichiarazione mensile dei viaggi effettuati e dei chilometri percorsi.
In questo caso il rimborso sarà  pari ad 1/5 del costo di un litro di benzina per il numero di chilometri percorsi.

in ambulanza,   il paziente che si trova in particolari condizioni fisiche attestate dal medico specialista del centro dialisi, che non permettano il trasporto con altro mezzo, chiede al Distretto di residenza la preventiva autorizzazione all'utilizzo dell'ambulanza. Ottenuta l'autorizzazione, può scegliere di utilizzare l'ambulanza di una Croce con la quale l'ASL ha stipulato una convenzione (nel qual caso il pagamento è effettuato dall'ASL), o l'ambulanza di una Croce non convenzionata (nel qual caso il cittadino paga direttamente la Croce e poi presenta domanda di rimborso all'ASL).
Per il rimborso occorre allegare alla domanda la fattura quietanzata intestata al paziente, le bolle di viaggio giornaliere di andata e ritorno, il certificato del centro dialisi con il numero delle dialisi effettuate nel mese di riferimento.

con autovettura delle Croci convenzionate, nella convenzione che la ASL Provincia di Milano n. 1   ha stipulato con le Croci, ha previsto l'utilizzo di autovetture con autista per i casi in cui, dal punto di vista clinico, il paziente sia così trasportabile ma impossibilitato a farlo in modo autonomo (mancanza di autovettura o di chi lo accompagni). Anche in questo caso deve esserci la preventiva autorizzazione del Distretto ed il pagamento della Croce avviene direttamente da parte dell'ASL.

Rimborso per dialisi domiciliare
Il cittadino che si sottopone a dialisi domiciliare, può presentare domanda di rimborso allegando la dichiarazione trimestrale di assistenza rilasciata dal centro dialisi.
In questo caso il rimborso è pari ad una quota trimestrale che varia a seconda del tipo di dialisi (peritoneale, emodialisi).

Dialisi effettuata presso una struttura privata non accreditata
Può accadere che il paziente nefropatico abbia necessità  di allontanarsi dalla propria residenza abituale e di non poter effettuare la dialisi presso una struttura ospedaliera pubblica o accreditata, ad esempio nel caso in cui l'ospedale pubblico più vicino non abbai posto per la dialisi. In   tal caso può rivolgersi ad una struttura privata, chiedendo la preventiva autorizzazione al proprio Distretto ASL di residenza.
L'autorizzazione rilasciata, gli consentirà  al rientro, di ottenere il rimborso della spesa sostenuta.
Per l'autorizzazione occorre produrre: dichiarazione dell'ospedale pubblico o privato accreditato che attesti la non disponibilità  alla prestazione con il Servizio Sanitario Nazionale.
Per la domanda di rimborso,occorre presentare fattura originale (quietanzata) nella quale sia specificato il numero di dialisi effettuate ed il tipo. Il rimborso avverrà  secondo quanto stabilito dalla normativa


Dove rivolgersi
Per le richieste di rimborso ci si deve rivolgere al proprio Distretto - Uffici Rimborsi Dializzati; la modulistica  può essere scaricata (clicca) o  richiesta agli Uffici stessi: