Divieto di fumo nei luoghi di lavoro

Dal gennaio 2005 sono entrate in vigore disposizioni di legge che perseguono il fine primario di tutelare la salute dei non fumatori attraverso un generalizzato divieto di fumare nei luoghi chiusi.
Il fumo passivo e' riconosciuto come cancerogeno. In particolare l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato sulla base di numerose evidenze epidemiologiche l'esposizione involontaria al fumo di tabacco come circostanza certamente in grado di provocare il cancro del polmone.
Il divieto di fumare trova applicazione non solo nei luoghi di lavoro pubblici, ma anche nelle imprese private.
La Regione Lombardia ha previsto nell'ambito del Progetto Prevenzione dei Tumori Professionali (d.g.r. VII/18344 del 23 luglio 2004) azioni di sensibilizzazione e di verifica dell'applicazione della normativa con l'obiettivo, recepito nel piano Attuativo Locale di questa ASL, di eliminare l'esposizione a fumo passivo negli ambiente di lavoro.
La prima fase del progetto riguarda la distribuzione e raccolta di un questionario conoscitivo volto a rilevare informazioni in merito all'applicazione del divieto di fumo nelle aziende.
Per questo motivo sono state coinvolte le associazioni imprenditoriali e le imprese presenti sul territorio.
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Divieto di fumo






