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Distretti

Il Distretto socio-sanitario si connota come "area della produzione"dove sono erogati servizi alla persona definiti dai LEA, come luogo della valutazione del bisogno e come interfaccia degli Uffici di Piano dei Comuni anche ai sensi della Legge 328/2000.

Il Distretto Socio Sanitario è lo snodo strategico aziendale ove si concretizzano gli indirizzi regionali finalizzati a garantire risposte sanitarie e socio sanitarie ai bisogni dei cittadini.
Il Distretto si pone l'obiettivo di consentire e di fornire una risposta coordinata e continuativa ai bisogni della popolazione, a partire dagli individui in condizione di maggiore fragilità .
In prima istanza il Distretto rappresenta l'interfaccia dell'Azienda per i bisogni socio sanitari di cui l'utente è portatore.


L'organizzazione dei distretti socio-sanitari per le funzioni sanitarie
Nell'ambito delle attività  sanitarie di pertinenza del Dipartimento Cure Primarie vengono garantite la funzione di raccordo con i MMG/PLS e le attività  che riguardano la medicina specialistica, la medicina fiscale, l'assistenza integrativa e le funzioni di front-office con l'utenza per le pratiche istruttorie inerenti la protesica maggiore e minore.
Nell'ambito della Prevenzione Medica le funzioni garantite sono riferite alla medicina legale e alle prestazioni alla persona quali prestazioni vaccinali e rilascio certificazioni nonchè front-office informativo.


L'organizzazione dei distretti socio-sanitari per le funzioni socio-sanitarie integrate
Secondo quanto previsto dal PSSR 2002-2004, per le competenze del Dipartimento ASSI, il Distretto è organizzato in modo tale da consentire l'assolvimento sistemico, organico e non settoriale delle seguenti tre aree di macrofunzioni:

  • Pianificazione distrettuale: garantisce il raccordo e le intese con i Comuni per l'integrazione tra servizi socio-sanitari e servizi sociali come strutturati nel Piano di Zona ed effettua il monitoraggio della rete dei servizi distrettuali e la loro costantemente aggiornata mappatura (carta dei servizi distrettuale).
  • Sportello socio sanitario distrettuale per la Tutela dei servizi alla persona: garantisce l'attività  di informazione all'utenza e di accesso al SSR ed alle prestazioni direttamente erogate o anche esternalizzate, ma per la cui fruizione la porta di accesso è costituita e presidiata dall'ASL.
    In ogni Distretto l'attivazione degli sportelli, sperimentata per il sistema delle cure domiciliari, sarà  estesa a tutte le altre aree di funzione del sistema di welfare distrettuale consentendo così ai residenti di poter avere un riferimento unico per ogni esigenza di accesso alle residenze, ai servizi territoriali, alle cure domiciliari e ad ogni altro livello di assistenza garantito dall'ASL. L'ASL propone inoltre la creazione di sportelli unici integrati mediante la stretta collaborazione tra ASL e Comuni a vantaggio del cittadino.
  • Unità  di produzione: gestisce il coordinamento degli interventi e delle attività  di produzione sia attraverso l'erogazione diretta delle prestazioni garanti dei livelli di assistenza, sia attraverso il coordinamento delle risorse di produttori esterni.

 

1 Distretto n.1 Garbagnate M.se
2 Distretto n.2 Rho
3 Distretto n.3 Corsico
4 Distretto n.4 Legnano
5 Distretto n.5 Castano Primo
6 Distretto n.6 Magenta
7 Distretto n.7 Abbiategrasso